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Elezioni 2018, centrodestra avanti, exploit M5S. Crollo Pd, la Lega supera FI. Ma non c'è la maggioranza

Il Movimento 5 stelle primo partito oltre il 30%, ma centrodestra prima coalizione. Crollo del Pd, la Lega supera Forza Italia. Ma non c'è una maggioranza per formare un governo. È...
Il Movimento 5 stelle primo partito oltre il 30%, ma centrodestra prima coalizione. Crollo del Pd, la Lega supera Forza Italia. Ma non c'è una maggioranza per formare un governo. È la fotografia che consegnano i dati che arrivano dalle sezioni di tutta Italia, quando ormai lo spoglio ha superato i 56 mila seggi scrutinati alla Camera e i 57 mila al Senato su 61401 seggi totali.

La coalizione di Centrodestra si attesta al 37,01% alla Camera e al 37,46% al Senato, mentre il M5S è al 32,27% alla Camera e al 31,96% al Senato. Il Centrosinistra prende il 23,17% alla Camera e il 23,22% al Senato: flop del Pd, che alla Camera rischia di andare sotto al 19%.

Il Movimento di Luigi Di Maio trionfa al Sud, mentre il centrodestra primeggia in tutto il centronord. Il Partito Democratico tiene, si fa per dire, solo nella Toscana di Matteo Renzi e nel Trentino della ministra uscente Maria Elena Boschi. L'affluenza ha sfiorato il 74%.

Secondo le proiezione del consorzio Opinio-Italia per la Rai al Senato il centrodestra è la prima coalizione con il 35,6%, M5S primo partito con il 32,5%, centrosinistra al 23%. Il Pd sarebbe al 19,2%, la Lega al 16,2%, Forza Italia 14%, Fratelli d'Italia 4,1%, Liberi e Uguali 3,5%, +Europa 2,3%, Noi con l'Italia 1,2%, Civica Popolare Lorenzin 0,6%, Insieme 0,7%, Svp 0,4%, altri 5,4%.

Alla Camera le proiezioni del consorzio Opinio-Italia per la Rai vede il centrodestra al 36,4%, M5S 32,4%, il centrosinistra al 22,9%. La Lega, con il 17,7%, supera Forza Italia di oltre 4 punti (13,3%). Fdi è al 4% e Noi con l'Italia al 1,2%. Il Pd è al 19%, +Europa Bonino al 2,6%, mentre Civica Popolare Lorenzin è allo 0,5%, Insieme allo 0,5%, Svp 0,4%. LeU è al 3,6%, altri 4,7%. 

Esce dunque un Paese spaccato in tre, come d'altronde era ampiamente previsto, ma con una affermazione di M5s importante. Il Movimento 5 Stelle fa meglio delle precedenti elezioni politiche, allungando fino a cinque punti percentuali alla Camera. Balzo in avanti anche per la Lega che supera Forza Italia. 

In base alI'exit poll Consorzio Opinio Italia per Rai alla Camera la coalizione di centrodestra avrebbe 247-257 seggi
mentre al M5s ne andrebbero tra 230-240, al centro sinistra 110-120, Leu 11-19, ad altri 0-2. In particolare, alla Lega andrebbero 115-123 seggi, a FI 99-105, al Pd 104-110, a Fdi 24-32, a Leu 11-19, a Svp 3-5, a Noi con l'Italia 2-4, a Civica Lorenzin 1-3, a +Europa Bonino e Italia Europa insieme entrambi al 0-2. Altri 0-2.

Al Senato la coalizione di centrodestra guadagnerebbe tra i 128 e i 140 seggi mentre al M5s ne andrebbero tra 109 e 119 e alla coalizione di centrosinistra tra 47 e 55. A LeU tra 7 e 11 agli altri tra 0 e 2. 

«Trionfo del M5S, una vera e propria apoteosi, che dimostra la bontà del nostro lavoro e dimostra che tutti quanti dovranno venire a parlare con noi, e questa sarà la prima volta. È questa è la migliore garanzia di trasparenza del popolo italiano. Dovranno venire a parlare con noi usando i nostri metodi di correttezza, di trasparenza». Lo afferma Alessandro Di Battista dal comitato elettorale M5S.

«Il centrodestra ha la maggioranza politica, quindi è il vero vincitore di una tornata elettorale in cui è in gioco il governo del paese e non le affermazioni individuali. Solo con dati più precisi si capiranno i risultati dei singoli partiti e dei rapporti di forza parlamentari, e se la vittoria politica si tradurrà in una maggioranza numerica a Camera e Senato. Dopo 5 anni di governo della sinistra il centro destra e non il Movimento 5 Stelle è l'alternativa vincente. Gli italiani, come aveva chiesto il presidente Berlusconi, non hanno fatto prevalere la deriva grillina». Lo si legge in una nota del Coordinamento Nazionale di Forza Italia.

«Il centrodestra ha vinto, è stato sconfitto il Pd di Renzi. Ci sarà la fila per entrare nel centrodestra», ha detto il capogruppo di Fi alla Camera,Renato Brunetta. «Assolutamente sì. Noi non cambiamo parere. Chi avrà più seggi all'interno del centrodestra avrà legittimamente la possibilità di andare a palazzo Chigi. Se sarà Salvini, viva Salvini», ha aggiunto Brunetta in collegamento con La7 a chi gli chiede se Salvini sarà il candidato premier se il centrodestra dovesse avere la maggioranza e la Lega essere il primo partito.

«Gli exit poll si sono dimostrati nella storia molto elastici ma se questo è il risultato finale la cosa chiara per il Pd è un dato negativo, noi passeremmo all' opposizione». Così il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato a Porta a Porta.

«Gli exit non hanno mai fatto i governi. Certo se i dati fossero confermati noi andremmo senza discussione all'opposizione. Poi mi pare di capire che non ci sarà un partito o una coalizione con la maggioranza relativa e sarà opportuno valutare dopo che il presidente Mattarella avrà dato l'incarico se per il bene del paese ha senso dare l'appoggio esterno restando comunque fuori da tutto. Ovviamente stasera è prematuro fare scenari, aspettiamo i dati finali. Non è così eretico iniziare a dire che il M5S sarà il primo partito e il primo gruppo parlamentare». Lo dice Francesco Boccia, esponente della minoranza Pd, che segue lo spoglio al Nazareno.
 

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