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Malinov: "Italia delle giovani a Rio per provarci”

Malinov: "Italia delle giovani a Rio per provarci” La 20enne palleggiatrice: “Nel Grand Prix stiamo crescendo. Ai Giochi avremo un girone difficile ma non impossibile... Pronte a cogliere l’occasione”
Malinov in azione: per lei 49 presenze in azzurro con l’esordio contro il Giappone il 17 luglio 2014 FIVB.COM

Malinov in azione: per lei 49 presenze in azzurro con l’esordio contro il Giappone il 17 luglio 2014 FIVB.COM

Da Rio a Bari, nuova tappa del Grand Prix. Dal Club Italia all’Imoco Conegliano nella stagione 2016-2017. La bergamasca Ofelia Malinov promossa a pieni voti nella tre giorni di gare nella prima poule del torneo. Lucida in regia e presente a muro. Lia, com’è chiamata da tutti, si appresta a giocare a 20 anni la sua prima Olimpiade. Uno dei simboli di questa giovane squadra azzurra che da due anni si sta facendo apprezzare nel Grand Prix. Soprattutto l’anno scorso quando spinse l’Italia alla Final Six di Omaha. Convocata nel gruppo che ha partecipato all’Europeo 2015 in Olanda e Belgio, Malinov ha saltato poi il preolimpico in Turchia prima di fare il suo ritorno a quello in Giappone. Da due anni è comunque nel giro azzurro con Marco Bonitta che la fece esordire nell’estate 2014 in un’amichevole con il Giappone (17 luglio).

Cosa via ha insegnato questa tappa di Rio del Grand Prix?

“Questa settimana è stata molto importante per rimettere in gioco alcune di noi. Siamo contenti di aver portato a casa due vittorie su tre oltre ad aver giocato una buonissima partita col Brasile, una squadra forte. Con tanto entusiasmo, molta grinta anche nei due set in cui abbiamo perso a 15 con le brasiliane. Potevamo vincere pure il quarto set e giocare il quinto, abbiamo avuto la possibilità di chiuderlo. Non abbiamo sfruttato l’occasione, ma siamo contente così”.

Cosa si deve sistemare in nazionale dopo la prima fase del Grand Prix?

“Siamo andate un po’ in difficoltà in ricezione. Ma siamo state brave a resistere, a tenere duro, mentre qualcosa non girava. È stato un buon test. Ce la siamo cavata bene”.

Lei giocherà la prossima stagione proprio a Conegliano, che ha vinto lo scudetto. Cosa può dire di questa nuova squadra?

“L’anno prossimo vado a Conegliano, non come prima palleggiatrice ma come seconda. Darò il massimo per giocarmela. Sarà una bellissima esperienza anche perché giocheremo in Champions League. Tante coppe, il campionato ... Potrò valutarmi e imparare anche dalle altre compagne più esperte”.

Cosa le hanno detto le sue nuove colleghe di questa squadra?

“Ne ho parlato con De Gennaro, Ortolani, Danesi ora in nazionale, con cui sarò insieme l’anno prossimo. È un’ottima squadra, con grandi giocatrici che hanno vinto tanto. Sono dei punti di riferimento. Ci sarà un mix di giovani e più esperte. Speriamo sia una formazione vincente”.

Quali sono le prospettive per l’Italia all’Olimpiade?

“L’Italia non parte come favorita, ma cercheremo di cogliere ogni occasione che si trova lungo la strada”.

Italia, Stati Uniti, Cina, Serbia, Olanda, Porto Rico. Chi supererà il girone a Rio 2016?

“Un girone difficile, ma non impossibile. Non so chi lo passerà ... È tutto da vedere”.

Lei è cresciuta in una famiglia di pallavolisti. Cosa ha imparato di più da loro?

“Mamma e papà mi hanno insegnato tanto, la mentalità di come affrontare ogni cosa. Loro sono stati ad alti livelli nella pallavolo. Li devo ringraziare per questo. Ho imparato da loro l’atteggiamento, lavorare tanto, dedicarsi agli allenamenti per migliorare perché altrimenti non si può arrivare a un certo livello”.

 Mauricio Cannone 

© riproduzione riservata

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